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PLASTIC FREE WATERS

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IL DIVIETO ALLA PLASTICA IN CINA È UN ENORME FALLIMENTO

IL DIVIETO ALLA PLASTICA IN CINA È UN ENORME FALLIMENTO

IL GRANDE DIVIETO ALLA PLASTICA IN CINA È UN ENORME FALLIMENTO

Sembra che la Cina, sicuramente uno dei maggiori produttori di rifiuti plastici che inquinano i mari, abbia fallito nel mettere al bando, alcuni anni fa, i sacchetti di plastica, e che ora abbia deciso con maggiore forza di seguire l’Europa ed anche l’Italia nel proibire non solo sacchetti non degradabili, ma anche stoviglie e che intenda perseguire con forza chi non si adeguerà.
Insieme a questa decisione c’è anche il bando ai rifiuti plastici che arrivavano da altri Paesi, USA ed Europa, per essere processati lì, e che non sempre seguivano percorsi corretti.

Il più grande inquinatore del canale di Bruxelles? Coca Cola

Il più grande inquinatore del canale di Bruxelles? Coca Cola

IL PIÙ GRANDE INQUINATORE DEL CANALE DI BRUXELLES? COCA COLA
foto di: Graphic © Canal It Up
Il più grande inquinatore del canale di Bruxelles? Coca Cola. Il Brussels Times ci dà una notizia che purtroppo non è nuova. Ogni volta che si parla di inquinamento da plastica la Coca-Cola è sempre nei top ten, e negli ultimi tre anni di fila il 1 al mondo. Qui si tratta di un rilevamento di una organizzazione che si occupa di tenere pulito il canale a Bruxelles.
Noi di Plastic Free Waters ce lo auguriamo, e continuiamo ad operare perchè ci si arrivi. Non solo a Bruxelles!
#Recycle #PlasticFreeWaters #Rotary

BUONA PARTE DEI RIFIUTI DI PLASTICA DIFFERENZIATA VIENE INCENERITA

BUONA PARTE DEI RIFIUTI DI PLASTICA DIFFERENZIATA VIENE INCENERITA

BUONA PARTE DEI RIFIUTI DI PLASTICA DIFFERENZIATA VIENE INCENERITA
Anche la Finlandia, Paese con grande coscienza ecologica, si trova in difficoltà con la gestione dei rifiuti plastici: non più del 30 viene riciclato per nuovi prodotti.
Il resto viene incenerito per produrre energia ed in parte esportato, fortunatamente non in un Paese povero, ma in Svezia.
Appare chiaro che sarà difficile raggiungere l’obiettivo del riciclo del 50% dei rifiuti nel 2025, come fissato dall’Unione Europea.
Quindi si dovrebbe aumentare la consapevolezza e ridurre l’uso della plastica usa e getta, come stiamo proponendo attraverso la formazione nelle scuole, come PFW.

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